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”IL CERCHIO” COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
C.F. – P. IVA 03006650273
Albo Cooperative n. A116861 CCIAA Venezia
Sez. Mutualità prevalente di diritto
La Cooperativa sociale “Il Cerchio”, costituitasi in Venezia nel settembre 1997, con sede legale in S.Marco 1579, è iscritta all’Albo Regionale Veneto delle Cooperative Sociali dal 30.09.98 con il numero: cat BV e 457 e nel Registro delle Imprese di Venezia dal 30 dicembre 1997 con il numero 23710/976.
L’azione della Cooperativa si rivolge particolarmente alle problematiche dei detenuti ed ex detenuti; la sua attività è iniziata nel febbraio 1998 con la contestuale assunzione di un socio lavoratore ex detenuto.
Attualmente i soci della Cooperativa, sono 126, di cui 10 volontari. In servizio ci sono 116 soci lavoratori tra cui 11 ristrette presso la Casa di Reclusione Donne, 35 in pene alternative, 25 ex detenuti. Nel 2006 la Cooperativa ha fatturato euro 2650000,00.
A queste attività esterne, nel 2003 si è aggiunto il lavoro all’interno dalla Casa di Reclusione Donne della Giudecca, costituendo un laboratorio sartoriale. I lavori realizzati all’interno del laboratorio dalle detenute della Casa Penale Femminile della Giudecca, rappresentano il miglior modo per garantire il loro reinserimento sociale.
Inoltre la Cooperativa Il Cerchio, con la collaborazione dell’Associazione di volontariato sociale “Il Granello di Senape” e del prof. Burigana, docente nella casa di pena, ha realizzato nel marzo 2003, costumi settecenteschi di alta qualità, confezionati con preziosi tessuti Rubelli e creati secondo un attento lavoro di ricostruzione filologica.
Il lavoro è stato impostato su una ricerca iconografica fatta sull’opera di pittori veneziani o di artisti stranieri che avendo operato a lungo a Venezia sono stati interpreti del gusto estetico della città attraverso l’analisi di una ventina di opere sono state fatte delle lezioni in carcere in cui si sono evidenziate relazioni tra la forma dei costumi e l’estetica del corpo delle donne ritratte mettendo in luce l’ideale sociale. Per questi sono stati scelti esclusivamente ritratti di nobili veneziane che avevano raggiunto uno status di agiatezza economica vivendo nella Venezia cosmopolita di un tempo.
Tali costumi sono stati presentati al Museo di Palazzo Mocenigo Centro Studi del Tessuto del Comune di Venezia; quest’ultimo li ha acquisiti per manifestazioni culturali che si sviluppano nella città.
Vi alleghiamo le foto dei costumi relativi alla Mostra di Palazzo Mocenigo, della sfilata all’Hotel Ungaria e nell’isola di S. Servolo.
Nel maggio 2003 con il contributo della Regione Veneto della Provincia e del Comune di Venezia si è aperto un negozio a Castello n. 3478/a Salizada S.Antonin (Banco Lotto n° 10, Artigianato dal Carcere). All’interno di questo negozio vengono esposti tutti i prodotti realizzati nella sartoria del carcere . La commessa del negozio è un’ ex detenuta ormai profondamente inserita, vi alleghiamo alcune foto del negozio.
Il lavoro di questi anni ha fatto sì che il laboratorio di sartoria e il negozio siano riconosciuti come un’esperienza estremamente positiva dal Dipartimento Amministrazione Penitenziaria nazionale. Nel laboratorio lavoravano cinque ristrette e a tre di loro è stato concesso l’indulto.
Il nostro punto vendita è sito nel Centro Storico di Venezia che durante l’estate, diventa il percorso preferenziale per dirigersi alla Biennale ed è’ ormai un percorso che garantisce un costante passaggio di turisti.
Vogliamo ribadire ancora che le persone coinvolte nella realizzazione del rilancio del Laboratorio Sartoriale e la vendita dei prodotti, sono tutte (ad esclusione della responsabile tecnica), detenute, ex detenute o semilibere. Si tratta di offrire una concreta possibilità alle persone coinvolte per reinserirsi lavorativamente e socialmente, imparando un mestiere e seguendo interamente dal prodotto alla vendita.
Siamo certi di avere un rapporto corretto con L’Electra, ditta che ha l’appalto sui Book Shoop nei Musei Civici, dove verranno messi in vendita anche alcuni dei nostri prodotti più legati alla tradizione e alla cultura della nostra città.
E’ evidente che la Cooperativa non può permettersi l’assunzione di un altro addetto e chiede perciò un contributo per il 2007, anno solare, di 25000,00 euro.
Cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.
Venezia,
IL PRESIDENTE
(Gianni Trevisan)
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